Continua l’impegno della Comunità economica europea a favore del social housing e del risparmio energetico. Acer Reggio, insieme ad altri 5 enti di diversi paesi, sta partecipando al progetto finanziato dall’Unione europea per l’elaborazione di un modello di contratto in grado di promuovere e incentivare la riqualificazione energetica degli edifici di edilizia residenziale pubblica.Il progetto avrà la durata di 3 anni, nel corso dei quali gli enti coinvolti dovranno elaborare un modello di “contratto di performance energetica”, utilizzabile per gli alloggi pubblici, il quale prevede che un soggetto terzo si faccia carico delle spese per l’effettuazione dei lavori di riqualificazione energetica degli edifici. Questo soggetto, che potrà essere un istituto bancario o altro ente, recupererà il valore economico investito direttamente dai risparmi conseguiti grazie alle migliorie effettuate sull’edificio.
Il contratto, in Europa, avrà molteplici ripercussioni positive di tipo economico, ambientale e sociale, perché permetterà agli inquilini o agli enti proprietari di migliorare le condizioni di vivibilità dell’abitazione senza alcun investimento economico diretto, di ridurre i consumi di energia e di conseguenza i costi delle bollette energetiche, di diminuire le emissioni nocive, di promuovere l’utilizzo di fonti alternative (impianti fotovoltaici, pannelli solari, ecc.) e di energie rinnovabili e, infine, di creare nuove opportunità di lavoro.
Acer è stata protagonista di due giornate di lavoro, presiedute dal presidente Marco Corradi, ospitando nella propria sede di via della Costituzione a Reggio il secondo incontro dei rappresentanti degli enti coinvolti alla formulazione di questo contratto. Per l’occasione, Matteo Sassi, assessore comunale alle Politiche sociali, Lavoro e Salute, e Marco Fantini, assessore provinciale alla Sicurezza sociale, Casa, Sanità e Servizi sociali hanno portato rispettivamente i saluti di Comune e Provincia alla delegazione europea ospite.












