04/02/2010In seguito all’intenzione espressa mercoledì dal presidente Usa di amministrare più “duramente” i rapporti con la Cina, Pechino ribatte incalzando riguardo al problema degli interscambi commerciali e dell'inadeguata valutazione dello yuan.
Da Washinton, il presidente si era espresso dicendo che "La Cina utilizza la valuta per gonfiare in maniera artificiale i prezzi delle nostre esportazioni e abbassare il prezzo dei loro prodotti".
Il portavoce del Ministero degli Esteri Ma Zhaoxu risponde che lo yuan è scambiato ragionevolmente e non è la causa del surplus commerciale della Cina con gli Stati Uniti.
Sono ormai diversi mesi che il tema yuan-dollaro è scottante, anche al recente vertice di Davos, Stati Uniti ed Europa hanno chiesto a Pechino un intervento per rafforzare la valuta e per poter riequilibrare lo squilibrio nei rapporti commerciali.
03/02/2010
L’alto funzionario cinese Zhu Weiqun afferma che l’incontro fra il leader tibetano in esilio con Obama minerebbe seriamente i rapporti fra Cina e Stati Uniti. La Casa Bianca annuncia che nonostante le intimidazioni della Cina il presidente intende incontrare il Dalai Lama.
L’incontro fra Zhu e due inviati del Dalai Lama avvenuto pochi giorni fa non ha certo migliorato la situazione, per quanto l’incontro stesso, che non avveniva da 15 mesi, è un fatto positivo.
Obama quindi, per quanto in difficoltà, non vuole rinunciare a vedere il leader spirituale tibetano che ha già rinunciato a vedere in ottobre, in occasione della sua visita a Washington.
Questa situazione di tensione si va ad inserire in un momento già teso fra i due paesi per la controversia su Google e la vendita di armi americane a Taiwan.












