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Nicola Fangareggi

Love 2


di Nicola Fangareggi

Problema numero uno: la consapevolezza.

Domande. Quando agiamo, o ancor prima quando inseguiamo un pensiero, ne siamo consapevoli?

Esiste una distanza tra quel pensiero e le azioni che ne conseguono e la percezione che abbiamo di noi stessi?

Ecco, parto di qui. Serve molta attenzione, ma la pratica è semplice.

Chiudi gli occhi e fai due o tre respiri profondi. Osserva. Se riesci a prenderti quei pochi secondi di silenzio, la chimica dei tuoi neuroni inizia a variare e il corpo se ne accorge subito. E’ davvero semplice.

Entri in un processo di rilassamento. Se inizi a osservare i pensieri che attraversano la tua mente come nuvole bianche che passano sullo sfondo di un cielo azzurro riesci a percepire, almeno sul piano della razionalità, che tu non sei quei pensieri.

I pensieri sono altro da te. Vanno e vengono. Sullo sfondo il cielo rimane limpido.

* * *

E’ una pratica talmente semplice da apparire banale.

Bene: questa pratica banale è il primo passo, ed è un passo decisivo, affinché la qualità della tua vita migliori sensibilmente. E’ una ricetta gratuita che circola da duemilacinquecento anni. Quindi non devi credere a me. Devi solo provare di persona.

* * *

La prima cosa importante che ho imparato da Osho è la pratica del de-condizionamento.

Le nostre azioni, a iniziare dai processi mentali, avvengono sulla scorta dell’esperienza passata, ossia da quel che ci accaduto da quando esistiamo (per taluni, dalle nostre vite precedenti; per la maggioranza, da quando siamo stati concepiti).

Il buddhismo lo spiega con la nozione di karma, cioè dalla concatenazione di cause ed effetti che si addensano nel corso del tempo e determinano il flusso degli eventi. La neuropsichiatria non contempla in genere il concetto di karma, ma con altre parole ci si sta avvicinando.

Praticare la tecnica di osservazione del respiro è uno dei momenti fondamentali della formazione di un essere umano. Conosco insegnanti di scuola elementare che addestrano i bambini a farlo. Fanno benissimo. Manderei mio figlio a lezione da quell’insegnante.

* * *

Osho di meditazione se ne intendeva parecchio. Ha creato tecniche innovative che oggi sono utilissime e molto praticate.

Diceva una cosa, anche. Prima di cominciare con la Vipassana (il nome della tecnica cui ho accennato che si fonda sull’osservazione del respiro) avete un problema: dovete ripulire la mente.

Siamo stracolmi di spazzatura. La nostra mente, ci piaccia o meno, è una discarica di rifiuti emotivi. Ci vuole una raccolta differenziata e un sano smaltimento. Altrimenti restiamo inquinati. E la nostra mente finisce per somigliare a un cassonetto.

* * *

Dunque la Vipassana non va bene per cominciare. Bisogna partire dal repulisti. E il repulisti ha bisogno di grandi manovre, tipo le pulizie di primavera. Bisogna sgrossare e darci dentro. In una parola: ci vuole una catarsi.

Devi cominciare a liberarti dalle tossine che inquinano la tua consapevolezza. Fai conto di quanto tempo impieghi per pulire il tuo corpo. Normale, no? E prova a fare il conto di quanto tempo hai veramente dedicato nella tua vita a pulire la tua mente. Di sicuro, il rapporto è molto sbilanciato.

Forse che la tua mente è meno importante del tuo corpo?

Beh, vivi in un’epoca dove il corpo è tutto e la mente è nulla o quasi (per non parlare di spirito: un’altra volta).

Ti hanno insegnato che per meritare l’amore degli altri, o anche solo l’attenzione, il tuo problema è come appari. Non chi sei.

Questa è una terribile schiavitù, un’autopunizione che gli umani si infliggono a causa del problema iniziale: la mancanza di consapevolezza.

* * *

Quindi la presente rubrica muove il primo passo verso questa direzione: proviamo a imparare qualcosa in più su noi stessi. Su chi veramente siamo.

Siamo figli? Sì: poco ma sicuro. E poi? Siamo genitori, fratelli, sorelle, mogli, mariti, amanti, lavoratori, pensionati, avvocati, pizzaioli, giornalisti… ?

Quando ce lo chiediamo davanti allo specchio le risposte possono essere molteplici. Eppure la sensazione interiore che ci induce a sospettare che la risposta che ci siamo dati non sia quella definitiva non manca mai. E ci accompagna nel corso degli anni.

Ci torneremo sopra presto. E grazie a tutti dell’attenzione e anche dell’affetto con cui avete accolto questo spazio tanto anomalo). Love.


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irina dice:

"Gli uomini sono cosi necessariamente folli che il non essere folle equivarrebbe a esserlo secondo un'altra forma di follia".
Blaise Pascal
Pecio...........
Ma Osho non è follia .E la sintesi fra Materia e Spirito. Ci dice di diventare ciò che facciamo . Più invitante di cosi !!!?....
E allora io diventerò ciò che sono ora: un invito .
L'amore rompe i timpani del indifferenza e chi è spaventato di perdere quel determinato equilibrio spreca la parte migliore.
Siamo particele tenute assieme con l'aiuto della fisica e chimica ......., nasciamo tramite ciò. I ricordi del ventre sono incollati nei nostri abissi . Vi vorrei tutti attorno a me , se potessi mi disintegrerei per venire a trovarvi e dirvi che solo voi mi potete fermare perche io "non voglio andare via adesso che sono appena arrivata" . .........
Che ne dite?

irina dice:

Per tutti :
La Pandora esiste, basta trovare il proprio Avatar .
Nicola si offre di portarci.

irina dice:

per: un affezionato lettore :
Splendido Bambi , l'istinto di correre dietro alla farfalla sarà più forte della logica, quel ora arriva senza bussare alla porta , gusta il nettare senza paura. I sensi ti diventeranno acuti, troverai nuovi equilibri da provare, diventerai leggero e pronto per volare . Anzi , volerai.
Ma tu ami già . Si tratta del "essere " che stai costruendo per domani anche se faticoso. Sarai appagato . Sei la propria opera , l'artista di te stesso.

Attorno abbiamo amore ma non e facile riconoscerlo perche il "rumore" prende piede con abilità . Siamo soli e arrabbiati per la corsa di dovere dare conto a tutto meno che a noi stessi. E proprio questo il punto di pericolo. Ci scordiamo chi siamo , cosa vogliamo e quanto possiamo veramente . Allora da qua lo stress che ci fa diventare brutti dentro anche se curati , firmati e profumati fuori. E se non amiamo noi stessi non siamo in grado di amare gli altri .
Ma per te e presto per queste "guerre", non e detto che li debba vivere. Per adesso la tua farfalla so che sarà bellissima e ti porterà ad esplorare i colori che dovrai imparare a distinguere .
Magari tutti i giovani fossero "leggeri" come te. Un sacco di problemi cesserebbero di esistere. Un bacio sulla fronte per la meraviglia che sei. Il mio futuro dipende anche da te . Mi piaci .
( Non sentirti in obbligo ad rispondermi) .
In bocca al lupo per gli esami .

irina dice:

Per Max:
(con rispetto per la tua verità)
Il progresso tecnico - materiale fa bene al corpo . La mente si rifiuta prima o poi di diventare computer, soffre. La frenesia ci fa perdere la fantasia : cibo per l'animo con il quale si ama.
Senza calma perdiamo la positività da umani , diventiamo commercianti.
Guardandoci dal alto non meritiamo plausi. Siamo schiavi, perciò , chi può, vada su Himalaya .
Progresso vissuto con poesia : l'ideale. Se qualcuno ha la ricetta , provare non nuoce.
Il mal di vivere d'oggi colpirebbe di meno se la meditazione fosse più diffusa .
Siamo delle meraviglie conosciute in parte dalla scienza. La meditazione sa dove andare per farti stare bene. Siamo musica ma ce lo hanno fatto scordare.

Un affezionato lettore dice:

@Irina

Ti ringrazio per le belle parole, sei molto carina e apprezzo il tuo sforzo di tenermi agganciato a questa rubrica.

Mi scuso per il ritardo nella risposta, ma come puoi immaginare, sono preso un po' dagli esami e mi è difficile buttarmi su testi che fanno pensare troppo! L'amore vero non l'ho ancora provato, però so che un giorno arriverà, anche se mi rendo conto che gli interessi che mi muovono ora sono un lavoretto che faccio per hobby e piacere della scrittura e lo studio, non un amore, grande o piccolo che sia. Anzi, ti dirò, alla mia età non desidero un grande amore, ma come dice Baglioni, un piccolo grande amore, una fiamma perchè ho visto sulla pelle dei miei amici che non può esistere per i troppo giovani un vero amore: tutto finisce prima o poi e forse è anche giusto così! Un'eperienza.

Ti ringrazio nuovamente e spero di non essere stato troppo "leggero"; tu sei nettamente più profonda e sai tirar fuori le parole giuste per spingere un ragazzo come me a vivere "il presente con la consapevolezza di essere di passaggio in quell'attimo".

irina dice:

per Nicola ( e basta):
IL MUGHETTO

"Sullo sfondo il cielo rimane limpido" , questa e la mia consapevolezza .
Se tu esisti veramente o ti sei intrufolato come " ladruncolo " della sensibilità altrui non lo saprò mai. In fondo il giornalismo serve a smuovere anche questo.
L'anti smog della mia mente avviene quasi in automatico ma l'avvio parte dopo qualche giorno o dipende della perdita.
Non ho regole, sono un essenza forte che non può essere tollerata da chiunque, le corde del mio cuore hanno trovato " l'incrocio difficile" fatto apposta per confondere : intelligenza vigile o pazzia? Gioisco un po ' del una un po' del altra cosi non se la prendono troppo con me. (Camaleontica creatura ! ).
Sono consapevole che i miei pensieri hanno imparato il valzer da soli. Sono io la scena , mi metto spesso a disposizione e aspetto con frenesia l'estate per togliere quasi i vestiti , lasciare quello che basta per non offendere nemmeno i moralisti. (Lo so , sono pieni di tossine ma sono fatti loro).
In fondo oggi quasi nessuno vuole veramente aiutare l'altro per d'avvero, vuole solo esibirsi , capitolo al quale Io non ci sto. "Ho creduto ancora è sono cascata come una pera". Ma domani penserò se accompagnare la nuova delusione mettendomi a piangere o fuggire lontana dalla fonte di questo eventuale bel imbroglio . Deciderò un altra volta.
Ho imparato che l'amore e una parola che va e viene da tante bocche ma sono assai pochi quelli che hanno saputo assaggiare veramente senza chiedere nulla in cambio.
Amo il mughetto . Vorrei essere lui. Di poca durata , fragile e cosi bello nel suo piccolo da fare tacere anche i porci. Ma la speranza non ha forza. Smisurata nel abbracciare chi mi apre la porta e avida nel espandere il mio incanto e richiamo .Sbalordisco e cresco talmente tanto da far pentire il "mal capitato" . Come potrei non scappare pure io da cosi tanto amore?

Marx dice:

"I pensieri sono altro da te". Se davvero la nostra civiltà avesse applicato questo concetto non avremmo mai conosciuto il progresso tecnico e materiale. Non è un caso che le civiltà orientali che si fondano su tali principi siano sottosviluppate da un punto di vista materiali (anche se magari sono molto evolute dal punto di vista spirituale).

Morale della storia, lasciamo queste massime a quelli che vivono in cima all'Himalaya.

Mario Guidetti dice:

Riflessioni
Cade giù come sasso il tempo:
rincorsa, affanno, falsi miti, falsi profeti, l'effemero, il successo...

Cade giù come piuma il tempo:
ho visto giovani al servizio degli altri,
ho visto padri e madri giocare coi figli,
immagino recuperate dignità nel lavoro per tutti
Speranza
E' una speranza che estendo a tutti: come diceva Camara, "se sogno da solo resta un sogno, se sogniamo assieme può diventare realtà"
Credo che tutti dobbiamo un grazie ad Irina per il sorriso che ci ha inviato

irina dice:

Buona domenica anche a te Mario.
"Cogli la rosa quand'è il momento , se no il tempo invidioso sarà gia passato " .
Io ho saputo approfittare ben poco, forse per questo adesso la nostalgia diventa spiegazione, quando ho avuto questa fortuna lo fatto spesso di nascosto, i "paesaggi " del mio passato non mi hanno lasciata "vestirmi " di vita, sarei stata una nota discordante. Le mie parole di adesso sono delle confessioni ma anche delle vincite, io ho sempre saputo che i miei desideri erano umani e puri e che gli altri impedivano apposta il fiorire di ciò. In apparenza sono sempre stata come gli altri soltanto un po' più ribelle nel dire di si senza almeno arrossire di rabbia a quella sbarra che fermava la bellezza.
Magari la mia mente fosse adesso in vetrina, grazie che ci sei , ti devo anche dire che mi dispiace che non vuoi sottrarre spazi algi altri . Se ti va io taccio e ti regalo tutto ciò che Nicola mi offre.
Un sorriso e un desiderio : sento che sono insistente , perdona la mia voglia di coinvolgerti. Ti aspetto per quando lo vorrai è prometto che "non ti salterò a dosso " appena ti fai vedere . Aspetterò se mai avrò cosa.
Io amo scrivere e sognare. Magari riuscissi ad assaporare tutto ciò almeno ogni tanto.
Un sorriso a tutti voi anche da me.

Mario Guidetti dice:

No, no, non voglio egoisticamente sottrarre spazi ad altri lettori. "Carpe diem" suggerisce Irina che sta percorrendo sentieri di verità con se stessa; questa la definisco "catarsi". Le preoccupazioni del figlio e del nipote sento che saprà trasformarli nella consapevolezza e nella gioia dell'essere. Un franco sorriso a tutti in serenità. Buona domenica

irina dice:

per : un affezionato lettore :
Se sei ancora con noi :
Mi sono innamorata del Amore tardi.
Se avessi visto prima le spine del mio "io " avrei imparato la danza della vita vera e avrei potuto sbocciare in un incandescenza di colori gioiose e giocose , sarei stata un affascinante selvatica con i fiori nei capelli che non ha mai avuto guida a parte l'amore e il desiderio di dare e ricevere .
Invece no, per un sacco di tempo ho tenuto compagnia al grigio nebbioso credendo ovvio essere cosi . Per di più : mi vantavo dicendomi che è la mia natura come se avessi saputo meglio si chiunque cosa rappresento.
La strada della tristezza e del caos mi ha fatto inciampare spesso. Ho riso e vissuto di nascosto , con grande emozione situazioni che si ritenevano non degne per colpa dei preconcetti infilati direttamente nella gola come se fossimo incapaci di camminare da soli . Sono stata insicura quando avevo tutte le carte in regola o mi sentivo "un Re " quando non era il caso . Mi dirai : ho anch'io il diritto di sbagliare. Ma certo , soltanto che se ti "metti in tasca " i cerotti giusti guarisci prima.
Ho compiuto cinquant'anni ma ho gustato pochi. La felicità significa equilibrio in fondo . Se dobbiamo fare il bilancio di ciò che e mobile da ciò che ci sembra aver già conquistato allora togliamo spazio a noi stessi. Tutto e in una continua oscillazione. Impariamo ad essere liberi ! Mi meraviglio che non ho soffocato me stessa. Mi sono agganciata alle lancette del orologio come una insalvabile impazzita tante volte. Adesso cerco di rimediare e leccare le mie ferite per la fretta con la quale mi sono buttata sulla rampa verso "ora".
Voglio abbandonare questa strada. Tu sei forse "me " ma giovane . Hai una chance prima di me . Ti voglio dire : vivi il presente con la consapevolezza di essere di passaggio in quel attimo, dopo quello costruisci tu un altro bello, riposa l'animo sulle cose autentiche, non avere paura del amore , mi riferisco a quello vero, cioè quello che ti riscalda le guance e ti fa tremare le ginocchia, quello che ti fa dare il meglio di te per di più ti metti a fare staordinari per dare lustro ai tuoi lati migliori .Quel buco nello stomaco che non e fame di cibo ma di amore.. Suona il telefono . Sarà lei?? .....
Perciò puoi decidere prima di me una tonalità solare. Diventerai Luce perciò ovunque ti muoverai avrai vita attorno a te.
Giovane curioso e gentile che sei "arrivato " a questa rubrica chiamata Love sappi che mi ha fatto molta tenerezza il fatto che tu hai cliccato qui.
Sarà questo il vero amore? Pensaci . Mi auguro tu sia con noi anche adesso . Ti scrivo perche ho un figlio e un nipote che hanno ti fronte incroci come te, devono domare l'emozione negativa del possibile insuccesso . Uno , il regalo in questa vita , mio figlio , ha finito medicina ed e triste e preoccupato in continuazione perche non si finisce mai lo studio che li e diventato ormai necessità. Vivere la vita vera la rimanda sempre a domani. L'altro e al inizio di strada , in primo anno di Economia , tutto fiducioso e preso nel girone degli esami del Università per la prima volta. Non sa se ha scelto bene, si "rompe" spesso le ginocchia ma non riconosce... ..mai , un Bambi cresciuto un po' che reclama la sua presenza con o senza tatto.
Ecco perche ti scrivo , per non perderti da questa rubrica . Love significa al inizio : tante cose. Poi ci si rende conto che si deve fare concorrenza al ragno per fare una tela ugualmente resistente , laboriosa, bella, ingegnosa, incredibile. Chi impara a farla e salvo.

irina dice:

Grazie Nicola. Mi sento edera , vado ovunque se non mi tieni a bada. Tramite te verso l'estate diventerò rosa arrampicante soltanto perche cosi il profumo andrà lontano a trovare specialmente quelli che leggono qui .( Un bel po per Marco Guidetti ). Voglio cosi accarezzarli con il velluto tipico di questo fiore del amore.
Pensa , sono il tipo che sta senza dire nulla per mesi, non chiacchiero mai , parlo. (Almeno cosi credo ). E un handicap oggi perche e assai raro trovare l'essere che ha bisogno pure lui di questo e non scappa subito per paura di essere giudicato , abituato ad essere pudico fin troppo credendo che essere educati include chiudersi fino alla claustrofobia. Per "spogliarmi " e per pulire il "trucco " ho toccato il fondo e chi "mi " legge e crede che sono chi sa chi si sbaglia. Non e cosi .
"E tutta colpa tua " , ha ha . Mi fa bene sperare che non sono "anomala " . Te ne voglio un sacco di bene , anche se sono monotona. Mi va di dirtelo.

irina dice:

Desidero divulgare anche io i significati delle parole catarsi e karma. Ho incominciato l'esplorazione senza approfondire le ramificazioni di ogni voce. Ho trovato questo:
Catarsi : cerimonia di purificazione che si ritrova in diverse concezioni religiose e in rituali magici .
Nella filosofia è definito come termine per la purificazione del 'anima dei mali interiori. ( Platone e stato il primo a dire ciò, ha avuto come maestro Socrate ).
Karma -
-il principio di causa -effetto ( dalla nascita ci portiamo sul percorso gli effetti dei "inquinamenti "del nostro io che non teniamo a bada senza un educazione e preparazione specifica).
- concentrato nel Buddhismo, Induismo, Sikhismo, Jainismo .
-In Occidente e divulgato dalla Società Teosofica. ( una filosofia rispetto alla quale l'uomo può accedere alla Divinità soltanto tramite un esperienza mistica ) .
-Nel secolo XVII : tradotto come : tutte le filosofie hanno un unica origine .
Non è stato difficile sapere ciò, basta essere curiosi.
Difficile diventa mettersi d'avanti allo specchio e vedere almeno un quarto di ciò che in realtà sei.
Ho incominciato con guardarmi nello specchio non come donna alla ricerca di rughe o cellulite ( che per fortuna non sono mai stati ostacoli per me, sono quel tipo che eventualmente senza capelli trova mille modi per appagarsi con originali capellini o chi sa che fiorellini o farfalle incollate alla cute . Non vado mai dalle parrucchiera , estetista ....., faccio tutto da me da quando esisto . Una di queste volte ho voluto accorciarmi i capelli un po' ma il macchinino e scivolato a quasi "zero" , causandomi cosi un "sentiero" comico dalla parte sinistra della testa. Mi sono fatta un risata con le lacrime e sono passata alla ripulitura completa del mio proprio cranio . Ho fatto un capellino con un pizzo arancione portato alla soldatessa Jane e mi sono presa un sacco di sguardi stupiti ma belli). Ma questa pulizia e stata facile e divertente. Quella interiore fa quasi paura , i posti tetri del proprio io sono a volte incrostati e dobbiamo diventari "neuro scultori " se mai si può dire cosi. Io ho provato e provo spesso.
Scena : l'Irina che di fronte allo specchio che fa la caccia ai suoi fantasmi per "sistemarli " in vetrina per poter poi separare il corpo dalla mente , lasciare posto al rilassamento ; mi guardo e come se facessero apposta le mie ferite , bugie, sbagli, rimpianti, malinconia, scuse che mi sono data in cere circostante, ingiustizie alle quale non ho mai saputo difendermi, incroci dove pur sapendo quale il giusto sono corsa verso l'altro perche la curiosità o il desiderio superavano la ragione ....., la lista e lunghissima , il cassonetto sarebbe grande..... escono allo scoperto quasi fluorescenti per essere sicuri che li vedo pure al buio. Raramente però riesco a regalarmi uno stato nuovo per avere un po' di ciò mi stendo comoda, con le braccia lungo il corpo e i palmi verso alto, chiudo gli occhi e al inizio mi concentro su una parte piccolina del corpo. Poi , con una respirazione rara, profonda, monotona mi trovo con tutti i sensi rallentati e svogliati di "dirmi ": sentimi , ascoltami.... Per di più devo dirvi che arrivo ad uno stato che quasi mi spaventa, non sono la solita, e talmente strana e nuova la sensazione che non posso ancora gioire di essa.
Ho osservato un altro cambiamento con gli anni : a forza di subire il cervello mi offre delle chance : ha cancellato da se alcuni ricordi dolorosi o li chiude veloce a chiave prima che mi fanno male ancora. ( Se non è Alzheimer, ha ha ) .Poi non reagisco più con nervosismo.
Mi gusto per istinto che bello e reagire al brutale con calma e silenzio. L'altro va in tilt da solo e tu assisti e capisci che non ti piacerebbe essere l'altro. Sono spesso " rimproverata " per modo di dire : ma come, non ti alteri? Io rispondo che non ho più forza perche si sta producendo il miracolo con me : non mi può più graffiare nulla perche una forza spegne la rabbia e accende un interessante schema mentale di quanto vale : cosa guadagno litigare, cosa perdo non litigare ..... O è vecchiaia o difesa automatica del cervello che non vuole assaggiare l'area psichiatrica cosi sofisticata e cara o forse le mie ricerche da un bel po' in campo meditativo.
Proverò ancora a farlo perche sono testarda e desidero la "catarsi " come una bambina che mangia la cioccolato di nascosto per gustarsela senza rimproveri in questo caso i miei rimproveri.

Mario Guidetti dice:

Siamo, ci inondano di spazzatura che forzatamente assimiliamo. Grazie Nico che ci/mi porti a riflessioni e a capire, (esempio non esaustivo) che "donare spontaneamente un sorriso" è "dare un sorriso al proprio animo". Seguirò ancora Love e la "non" superficiale Irina
Un saluto in armonia
Mario

irina dice:

Mi spiego:
-Non sono nella sala dove si insegna questa nuova attitudine verso noi stessi. Per adesso sto spiando dalla finestra dove so che il Maestro cerca di scuote le confusioni dei suoi allievi.
-Sono piena di "lividi" e "buchi " neri che devo scavare anche se ho delle vesciche e cali doloroso, non so se non mi perderò sulla strada.
-Sono stata sul orlo della disperazione troppe volte , avrei dovuto svegliarmi da un pezzo. Pure adesso sono una cassa integrata ma sta volta mi rifiuto per quel che potrò di soffrire più del dovuto.
- Mi sono persa l'Irina nata fellino poi domata con violenza contro la quale non ho saputo rispondere , ho avuto anche paura. Come al Circo : la pantera che non ha mai fatto caso alla sua forza , alla sua bellezza si trova messa in Arena a eseguire il ballo imbeccille del domatore. E tutto ciò per divertire chi? Noi. Si, potete ridere della pantera addomesticata che sono ma io mi preparo la fuga. Almeno cerco.
- Scrivete come vi pare ma scrivete ciò che credete non sappiate ottenere ma desiderate e non capite come fare. Forse Nicola è tutti insieme troveremo la risposta e se no almeno un rifugio da ciò che vi pesa adesso.
-Ciò che sono adesso me lo faccio bastare spesso perche se no devo "giocare teatro " dalla mattina alla sera e diventerebbe faticoso.
-Vorrei tante cose , la lista e lunga, meno male che cosi forse riuscirò ad soddisfare almeno una.
-Vi invitò a ballare . Ho bisogno della vostra compagnia. Vi aspetto come si vuole il pane caldo quando il suo profumo ubriaca i sensi .
-Vi aspetto .

irina dice:

Questo spazio non è anomalo ma e finalmente fonte di speranza per tanti che non hanno avuto la fortuna di avere una mano tesa per essere accompagnati nei loro momenti bui , per essere svegliati alla realtà : non sei l'unico che ha questa esigenza.
La consapevolezza di quale parli e la Pace Mondiale. Se tutti capiamo questo diventiamo del angeli . L'indottrinamento è metodo usato da quando hanno stabilito le gerarchie perciò tu con questa rubrica sei un rivoluzionario che io seguirò con convinzione e desiderio . Magari potessi inventare sul cielo uno schermo gigantesco dove proiettare ciò che ci insegni. Diventeremo dei Cristi , faremo sparire i fiumi di fango in quale spesso i potenti ci buttano ,ci nutriremo di vita vera che prenderebbe possesso degli spazi e gli arcobaleni ci faranno luce pure di notte. Ma questo e un sogno per il quale ci dobbiamo battere assai.

irina dice:

Vorrei riempire il Nulla per farlo sparire della Terra temo però che non è possibile ,il nulla non merita niente , offenderei qualsiasi cosa sceglierei. Perciò mi sa che dobbiamo tenercelo d'aiuto cosi : lo additiamo tutte le volte che non abbiamo vissuto al massimo quel attimo che si offriva in tutto il suo splendore, lo abbiamo lascito spegnere per chi sa che banalità .Ci mettiamo pure a rimpiangerlo? Additiamo il Nulla due volte.
Abbiamo sprecato vita. Lo so, eravamo occupati con dei Grande Fratello inutili. Additiamo il Nulla.
Ho trovato il posto del Nulla : il posto dove ci metteremo ad fare da soli tutto ciò che ci va di fare ma le circostanze altrove ci vietano l'ingresso . Perciò : ti va di urlare? Senti la voglia di picchiare l'aria? Vai nel Nulla .Ti va di denudarti della imposta diplomazia? Vai nel Nulla dove puoi fare tutto ciò che ti va. Più esplicito : reprimere fa male , crea una voragine in continua lievitazione. E chiaro, siamo arrivati qui perche non abbiamo "graffiato" il bersaglio che ci ha offesi . Se fossimo liberati , la rabbia moriva . Vivendo in agglomerazioni di circostanze dobbiamo sbattere il nostro essere verso delle regole che assomigliano agli scogli quando siamo logorati e tesi perche non riusciamo a "portarle " più in spalla , ecco la logica della ribellione.
La metà è riuscire a guardarlo come in un atto teatrale per poi ridere di noi stessi e se riusciamo ci diremo: non sono nervoso, sto giocando teatro.
Se la rabbia resta il centro di noi stessi resteremo schiavi suoi. Allora facciamoci venir in mente gli schiaffi subiti altre volte, riviviamo l'umiliazione di allora con lo scopo di capire come abbiamo reagito, se abbiamo chiuso quel determinato conflitto o no. Una volta tirato in ballo di nuovo ci possiamo liberare di lui. Mettiamoci al lavoro immaginandoci d'avanti ad uno specchio in bel mezzo del mettere in atto la nostra rabbia. Movimenti, espressioni facciali, grida , pianti, agitazioni spasmodiche......alla fine scoppieremo a ridere, una risata scombussolata pure essa ma e il segno della "vittoria", abbiamo ritrovato il centro di noi stessi , l'asse che ci tiene in piedi , perciò non ci resta che riorganizzare il puzzle che siamo.

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