• Aumenta dimensione testo
  • Diminuisci dimensione testo
  • Invia articolo
  • Stampa articolo

Crisi Sadon e gruppo Marazzi, si accende il dibattito in consiglio provinciale


La crisi di alcune aziende reggiane è stata all’ordine del giorno del consiglio provinciale, presieduto da Gianluca Chierici. In particolare si è discusso della Sadon di Vetto e della crisi che sta interessando il gruppo Marazzi. Tre i documenti trattati, uno relativo alla ditta Sadon di Vetto e uno relativo alla crisi del gruppo Marazzi a firma del Pdl e un terzo ordine del giorno di Rifondazione comunista.

Il documento sulla Sadon di Vetto è stato illustrato in aula dal vicepresidente del Consiglio Provinciale ed esponente del Pdl Vito Castellari: “Sono piuttosto sconcertato dalla situazione sempre più critica che sta interessando la ditta in questione. La crisi interessa molte realtà, ma per la Sadon la preoccupazione è forse maggiore per la zona in cui ha sede l’azienda, cioè la Montagna. La zona in questione, quella di Vetto, era già stata soggetta a un fenomeno di spopolamento che in realtà la presenza di questa ceramica era riuscita a frenare”. Castellari ha anche detto di “non voler colpevolizzare l’imprenditore che da trent’anni, creando occupazione, ha apportato benefici sociali e ambientali all’area, anche si gli ultimi suoi comportamenti non mi hanno convinto, visto che pare che il problema non sia relativo agli ordinativi, bensì ai costi da sostenere, quindi ad una conseguente necessità di reperire finanziamenti”. L’ordine del giorno ha registrato 17 voti contrari (Pd e Italia dei valori) e 11 favorevoli (Pdl, Lega nord, Udc e Rifondazione comunista).

Ad illustrare invece l’ordine del giorno relativo alla crisi che sta interessando il gruppo Marazzi è stato il capogruppo del Pdl Giuseppe Pagliani: “Noi nel documento parliamo di interventi per la ricollocazione dei lavoratori, ma in realtà l’auspicio è che si possa scongiurare la cessazione dell’attività, in quanto riteniamo che la via intrapresa da parte dell’impresa sia una boutade per ottenere vantaggi di un certo tipo”. Il documento ha registrato 17 voti contrari (Pd e Italia dei valori) e 11 favorevoli (Pdl, Lega nord, Udc e Rifondazione comunista).

Infine, l’ordine del giorno presentato da Rifondazione comunista chiedeva di esprimere “solidarietà ai lavoratori della Sadon e del gruppo Marazzi” e “un impegno al presidente della commissione Crisi a valutare di convocare due commissioni urgenti nelle sedi degli stabilimenti interessanti o nei relativi comuni, invitando anche le parti sociali”. Il documento ha registrato 17 voti contrari (Pd e Italia dei valori) e 11 favorevoli (Prc, Pdl, Lega nord e Udc).

“Questi documenti impegnano la Provincia a fare quanto in realtà sta già facendo da tempo, con l’apprezzamento peraltro delle parti sociali” ha detto la consigliera del Pd Valeria Montanari. In merito alla vicenda della Sadon la consigliera Montanari ha ricordato che “fino a stamani la situazione era quella di un’intenzione da parte dell’impresa, dopo l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, di riprendere la produzione, attraverso la definizione di un piano industriale”. Per quanto riguarda il gruppo Marazzi, la consigliera Montanari ha parlato di “una situazione più complessa, per la quale comunque le istituzioni preposte, fra cui Regione e Provincia, si sono già mosse. Stiamo dunque lavorando da tempo, l’invito a questo punto è quello di evitare documenti che impegnano la Provincia a fare quanto sta già facendo e a privilegiare la commissione speciale Crisi economica come sede dove trattare in maniera approfondita questi problemi”.

La consigliera del Pd Angela Zini ha ribadito che “trattare certi temi in sede di commissione è sicuramente più proficuo, senza nulla togliere alla solidarietà che esprimiamo ai lavoratori e alle imprese del distretto ceramico tutto, visto il grave momento che stanno affrontando. Ritengo comunque che l’attenzione della Provincia sui temi della crisi sia sempre stata alta, dall’istituzione dell’Unità anticrisi, all’estensione del progetto Remida-food, con l’obiettivo prioritario di andare incontro alle esigenze della famiglie”. La consigliera Zini ha poi parlato di “recenti passi che prevedono ulteriori confronti sindacali e che fanno rilevare una lieve apertura da parte dell’azienda. La situazione potrebbe evolversi dunque in maniera meno difficoltosa del previsto, perciò seguiamo con attenzione i prossimi sviluppi”.

Il capogruppo dell’Udc Mario Poli ha detto che “il potere della Provincia nell’affrontare le crisi aziendali, al di là di interventi contingenti, è oggettivamente relativo, perciò sarebbe meglio definire il nostro ruolo. Penso che invece potremmo muoverci nei confronti della Regione, soprattutto quando si tratta di realtà aziendali che si trovano a cavallo di due o più province”. Il capogruppo dell’Udc ha poi definito “condivisibili entrambi i documenti”.

Secondo la consigliera del Pd Roberta Mori “le istituzioni devono accompagnare i percorso importanti di sviluppo del territorio ed essere di supporto in questi momenti di crisi. Penso che la Provincia in questo frangente sia andata spesso oltre quelle che sono le proprie strette competenze nel fronteggiare la crisi, a sostegno di famiglie e lavoratori che stanno attraversando un momento di profonda sofferenza. Vi è poi un ulteriore livello operativo che potrebbe essere svolto in maniera dettagliata dall’apposita commissione Crisi o in sedute congiunte di commissioni, questo perché credo che in quella sede, diversamente da quanto succede in Consiglio, vi sia l’opportunità di approfondire in maniera adeguata i temi. Infatti, credo che in generale trattare argomenti del genere, in sedi politiche pubbliche, potrebbe produrre involontariamente un’enfasi che può avere effetti di un certo tipo e tutt’altro che positivi sui creditori”.

“Si tratta inevitabilmente di temi legati al Lavoro, trovo pertinente dunque la proposta di convocare commissioni congiunte – ha detto il consigliere del Pd e presidente della commissione consiliare Economia Marcello Stecco – Questo è il momento di dare il massimo per per riuscire a superare la crisi. A questo proposito richiamo la proposta dei giovani imprenditori di Confindustria, il cosiddetto progetto T-Holding, affinché le piccole e piccolissime imprese trovino opportunità di aggregazione, sulla base di una ricerca effettuata dall’Università di Perugia che ha dimostrato come l’unione di piccole realtà può contribuire in maniera fattiva al rilancio economico”. Il consigliere Stecco ha dunque a questo proposito rivolto un appello a Confindustria Reggio volto a “cogliere ed avanzare tale proposta anche per il territorio reggiano”. Il consigliere Stecco ha poi proposto un "lavoro congiunto delle commissioni consiliari della Provincia che trasversalmente sono coinvolte in queste tematiche" ed anche di "convocare un Consiglio Provinciale ad hoc sulla crisi economica”.

Il capogruppo di Rifondazione comunista Alberto Ferrigno ha detto che “non fa onore a questo Consiglio, esprimersi al fianco di certi lavoratori e di altri no. La solidarietà dovrebbe andare alle famiglie e ai lavoratori tutti. Stiamo andando incontro ad una bomba sociale, perché gli ammortizzatori sociali si stanno via via esaurendo nelle diverse realtà aziendali. Penso che una risposta concreta potrebbe in questo momento di essere quella di potenziare l’utilizzo dei contratti di solidarietà”. Ferrigno ha anche detto: “Non si devono dividere i lavoratori, perciò voterò a favore di entrambi i documenti”.

“Le situazioni di crisi aziendali sono molto diverse le une dalle altre - ha sottolineato il consigliere dell’Italia dei Valori, Rudy Baccarani – e diverse sono le ripercussioni, perciò le discussioni meriterebbero un approfondimento maggiore. Vorrei però anche riconoscere alla Provincia di Reggio il ruolo fondamentale che sta giocando, perché in altre realtà italiane le fabbriche semplicemente chiudono e non vi sono gli aiuti che invece con il coordinamento di questo ente si è riusciti a mettere in campo”.

Per il consigliere del Pdl Tommaso Lombardini “ferme restando la possibilità e la disponibilità di affrontare i temi in sede di commissione, le discussioni in Consiglio sono comunque utili, perché credo che questo sia il luogo deputato a portare all’attenzione dei cittadini della provincia certe tematiche”.

Il capogruppo della Lega Nord Stefano Tombari “purtroppo non sarà l’ultima volta che ci troveremo a discutere di problematiche come questa” e riferendosi in particolare al caso del gruppo Sadon “si poteva fare di più e avere più coraggio. Non ci sono state come in altri casi cordate di imprenditori che si sono fatte avanti, con la promozione da parte degli enti locali, e tutto ciò mi fa pensare ad un bluff”. Tombari ha poi anticipato “il voto favorevole a tutte le proposte all’attenzione del Consiglio di oggi” ed ha sottolineato che “la Sadon ha anche la valenza simbolica della sfida di un imprenditore in un’area tutt’altro che agevole”.

“Ritengo che la discussione in sede di Consiglio di temi di questo tipo sia completamente fuori luogo, inutile, se non addirittura deleteria – ha detto il consigliere del Pd Umberto Beltrami – perché entriamo ci si addentra in maniera non adeguata in dinamiche complesse e delicate. Auspico per il futuro che siano le commissioni consiliari ad affrontare queste problematiche”.

“Solidarietà ai lavoratori e alle imprese - è stata ribadita dalla capogruppo del Pd Ilenia Malavasi – La Provincia da tempo è attenta e puntuale nell’intervenire al fianco dei lavoratori e delle aziende, in particolare ritengo positivo il lavoro svolto dall’Unità di crisi della Provincia, in qualità di luogo di confronto e di sintesi. Non contestiamo i documenti presentati nel merito, ma nel metodo, perché ritengo che l’esecutivo dovrebbe essere sollecitato rispetto a questioni eventualmente nuove e non rispetto a quanto sta già facendo da tempo”.

E’ poi intervenuto il vicepresidente della Provincia Pierluigi Saccardi: “La Provincia è intervenuta con misure a mio avviso tempestive e in maniera organica. Il principio che ha guidato la Provincia nel lavoro anticrisi di questi mesi è stato quello innanzitutto di non lasciare nessuno, da un momento all’altro, senza stipendio. Siamo stati i primi in Italia ad attivare, grazie al protocollo siglato con le banche, il meccanismo di anticipazione della Cassa integrazione. Abbiamo ottenuto la dilazione dei mutui e delle bollette Enìa. Questi sono interventi concreti e a sostegno immediato dei cittadini”. Il vicepresidente Saccardi è poi entrato nel merito della crisi della Sadon e di quella del gruppo Marazzi: “Le situazioni non sono ancora definite. Nel caso della Sadon vi è l’ipotesi di procedere con un concordato preventivo. Per quanto riguarda la Marazzi invece la Regione ha in programma diversi incontri, alla presenza della proprietà”. Rispetto a quello che la Provincia può fare, il vicepresidente Saccardi ha richiamato “quanto sistematicamente già fatto in questi mesi” e ha parlato di “una modalità di lavoro corretta, perché i confronti che vengono costantemente fatti in questa sede istituzionale, e che non spesso non sono dovuti da parte delle aziende, consentono di tutelare tutti, nessuno escluso, e soprattutto i più deboli, in quanto presuppongono la condivisione pubblica dell’evolversi delle vicende”. Saccardi ha dunque detto: “La Provincia è riuscita ad esserci, anche laddove non era assolutamente scontato, e ha messo in campo azioni concrete. Questo è a nostro avviso il modo giusto di affrontare la crisi in atto”.

Infine, è intervenuta la presidente della Provincia Sonia Masini: “Credo che la discussione di oggi abbia rivelato la sensibilità di tutti nei confronti dei lavoratori e delle aziende e questo è un dato che va evidenziato, perché ci troveremo di fronte a situazioni difficili, con aziende che chiuderanno e non riapriranno più e di fronte alla conseguente necessità di riconvertire alcuni comparti dell’economia che da sempre caratterizzano il tessuto produttivo del nostro territorio”. La presidente Masini, ricordando “il lavoro egregio dell’ex-assessore Gianluca Ferrari, che ha costruito il sistema Anteverto, su base distrettuale, riuscendo a innescare un confronto costante fra soggetti che ricoprono ruoli e rappresentano interessi diversi nell’ambito del mondo del lavoro”, ha poi detto “che senza dubbio la discussione in sede di Consiglio è utile, ma ciò che più serve in questo momento sono interventi concreti. Vorrei perciò invitare ad un lavoro maggiore in sede di commissione, dove davvero possono emergere soluzioni anche unitarie, dal momento che ritengo sia fondamentale in questo momento un lavoro congiunto per contrastare efficacemente la crisi”.

Non ci sta neanche Emanuele Magnani, capogruppo dell'Italia dei Valori a palazzo Allende: "Ci dispiace apprendere oggi sulla stampa che, da parte dei colleghi consiglieri del gruppo Pdl, si è insinuato la non-volontarietà di agire a favore delle industrie in crisi nel nostro territorio (in particolare Sadon e Marazzi, di cui si è parlato ieri in Consiglio Provinciale). Da parte nostra e, come si nota, del Pd, c'è l'obiettivo di salvaguardare il patrimonio reggiano e nazionale soprattutto in periodi difficili come questi. Noi dell'Italia dei Valori scegliamo i fatti".

"Troviamo veramente sconfortante per la politica - ha proseguito Magnani - strumentalizzare, perchè di questo si tratta, la disoccupoazione e le disgrazie altrui per avere visibilità sulle pagine dei quotidiani, guardacaso a pochi mesi dalle elezioni amministrative. Il nostro partito è da sempre vicino alle cause dei lavoratori e lo dimostra anche il programma che abbiamo messo a punto, con cui ci presenteremo alle prossime elezioni. Se veramente si è interessati alle tematiche dell'occupazione, come hanno sostenuto i partiti di opposizione nel Consiglio Provinciale, che si vadano a rileggere alcune leggi da loro stessi approvate (come ad esempio la legge Biagi, che con un colpo di biro ha cancellato 100 anni di conquiste sindacali). I cittadini devono sapere chi sta con loro, e chi fa finta".




Ultimo aggiornamento: 30/10/09

  • Condividi:
  • Wikio
  • Upnews.it
  • OKNotizie
  • segnalo alice
  • Segnala su Badzu
  • Aggiungi a Del.icio.us
  • Aggiungi a Technorati
Esprimi il tuo commento
I commenti sono moderati e saranno pubblicati solo dopo l'approvazione della redazione.