I carabinieri di Casalgrande hanno predisposto una fitta rete di controlli nell’intero comprensorio ceramico reggiano - anche a cavallo con la limitrofa provincia di Modena - per tentare di arrivare alla cattura dei tre malviventi che nella serata di martedì, poco dopo cena, si sono resi responsabili di una rapina nell'abitazione di un anziano cittadino, minacciato da un'arma e costretto a consegnare il Rolex che teneva al polso. E' probabile che i tre ladri credessero di trovare la casa vuota, date anche le luci spente e nessun segno di vita proveniente dall'interno: in realtà il proprietario stava uscendo di casa proprio in quei momenti, e quando ha notato gli estranei all’esterno della sua abitazione, coperti per non essere riconosciuti, ha subito richiuso la porta alle sue spalle con tanto di chiavistello.
Una mossa che non ha tuttavia scoraggiato i malviventi: vista sfumare la possibilità di un colpo tranquillo, i tre hanno comunque deciso di agire frantumando il vetro della porta e facendo così irruzione all’interno, dove sotto la minaccia di un coltello hanno sottratto all’anziano ottantenne il prezioso orologio per poi darsi alla fuga dal retro. Nonostante l’atteggiamento intimidatorio dei rapinatori, l’anziano non ha riportato lesioni.
In seguito all'episodio e alla "caccia all'uomo" scatenata dai carabinieri i fuggitivi sono stati intercettati a Castellarano dopo una rocambolesca fuga: è quello che pensano i militari dopo che l’auto su cui viaggiava il terzetto, risultata rubata nel mantovano, è stata abbandonata dai malviventi per fuggire a piedi tra i campi e far perdere nuovamente le proprie tracce. Si indaga ora per verificare eventuali relazioni tra il commando in fuga e la rapina all’anziano commessa alcune ore prima a Casalgrande.
All'interno della vettura è stato recuperato altro materiale al vaglio degli inquirenti, consistente in due zaini con piedi di porco e cacciaviti. L'origine dei fatti si è avuta a Campiano di Castellarano, comune confinante con quello oggetto della rapina, dove gli agenti hanno intimavato l’alt ad una Opel Astra con tre persone a bordo. Il conducente, oltre a non ottemperare all’invito di fermarsi, ha accelerato improvvisamente dando inizio a un concitato inseguimento a folli velocità che si concludeva dopo una decina di km nella frazione Veggia di Casalgrande.
Vistisi ormai scoperti, i tre criminali hanno aperto i rispettivi sportelli uscendo dall’auto in corsa per fuggire nei campi circostanti, con il mezzo senza più controllo che si è ribaltato uscendo fuori strada. Ora il recupero della vettura e degli zaini potrebbe portare ad un importante svolta in sede scientifica, grazie ai rilievi dei RIS.












