Carlo Baldi (foto) ha presentato in una conferenza stampa all’hotel Astoria programmi e candidati per la corsa alle elezioni amministrative di giugno, una lista che vede il forte coinvolgimento dei giovani (11 candidati su 36 si situano, infatti, nella fascia d’età fra i 20 e i 30 anni e 21 in tutto sono sotto i 45 anni). Un punto di forza che Baldi ha sottolineato più volte nel corso della presentazione. "Con il Laboratorio abbiamo cercato di far emergere i fermenti nuovi provenienti dai cittadini e ci siamo allontanati dalla logica di partito tradizionale, ristretta a pochi eletti. L’apporto dei giovani è fondamentale e il Laboratorio si è costituito come un punto di incontro per questa realtà della città" ha esordito Baldi. L’idea che anima il Laboratorio da ormai cinque anni è quella di "rompere i luoghi comuni", evitare cioè il meccanismo delle tessere di partito, della scalata al potere senza dietro un impegno concreto e di mostrare come anche i giovani possono interessarsi alla politica. I candidati sono perlopiù studenti-lavoratori che non aderiscono a rigidi schemi politici. "Abbiamo cercato di costituire con le altre liste civiche una coalizione unica denominata ’Insieme per Reggio’ ma, a causa dei personalismi che ci siamo trovati di fronte, è stato impossibile. Invece con ’Città Attiva’ è stato diverso. A novembre si è aperto un dialogo e la voglia di unificare i nostri obiettivi" ha spiegato Baldi.
Una domanda allora è sorta spontanea in platea. Come mai, accanto a questa lista di giovani, scegliere come candidato sindaco Antonella Spaggiari, già primo cittadino a Reggio per 13 anni? Baldi ha prontamente definito le motivazioni di tale direzione politica. Afferma Carlo Baldi: "Il civismo risulta, allo stato attuale delle cose, vincente. La Spaggiari ha capito questa situazione, ha capito che servono risorse e persone che abbiano dietro un curriculum, piuttosto che un partito, ma, insieme a questa ventata di novità, occorre anche energia ed esperienza, una posizione che solo una persona come la Spaggiari può ricoprire". E' vistosa però in sala l'assenza della principale candidata del Laboratorio alle elezioni amministrative.
"Le necessità di Reggio non comprendono soltanto il Pil e il mettere in moto l’economia, ma soprattutto la costruzione di una coscienza civica che aumenti la qualità della vita e porti ad un progresso reale" continua Baldi "Occorre affrontare i problemi, accorpare la macchina pubblica, accelerare il mondo economico e, per fare questo, servono scelte coraggiose. Su questo punto crediamo nella Spaggiari".
A seguito della presentazione di ciascun candidato della lista, sono intervenuti alcuni giovani esponenti del Laboratorio. Emanuele Cattabiani, il quale ha precisato l’impegno del gruppo sulla sicurezza e sul degrado (più presidi delle forze dell’ordine, più parcheggi gratuiti e più trasporto pubblico anche nelle ore serali); Roberto Baldini ha parlato di formazione e di una maggiore stimolazione della cultura e del pensiero (un lavoro intenso di integrazione, confronto e inclusione degli immigrati e la promozione di biblioteche e musei) e l’avvocato Giovanni Tarquini di innovazione e di prospettive europee. Renata Dotti, ex preside dell’Istituto scolastico Scaruffi, ha concluso la conferenza, mettendo l’accento sull’importanza della progettualità e della partecipazione reponsabile di tutti i cittadini alle scelte strategiche e alle decisioni, che non devono essere prese soltanto al vertice, ma condivise all’interno della comunità.












