
Il 1 marzo 2010 si tiene in città la Manifestazione Nazionale Antimafia, denominata "Da Sud a Nord: un'Alleanza per la Democrazia" (programma completo). L’evento è espressione dell’Alleanza con la Locride e la Calabria, sottoscritta ad oggi da 720 enti e più di 3000 persone in tutta Italia. Dopo il primo marzo 2008 a Locri e il primo marzo 2009 a Crotone, quest’anno la manifestazione è a Reggio, dando seguito all’intenzione di realizzare l’evento, un anno su tre, in una località che si fosse distinta, fuori dalla Calabria, per un impegno di lotta contro l'infiltrazione della 'ndrangheta e delle massonerie deviate.
La scelta di Reggio non è dunque un caso: in questa città l’Alleanza, nata nel 2008 su iniziativa del Consorzio sociale Goel, Comunità libere e Calabria Welfare, ha una forte e radicata presenza. Da questa intesa ha preso vita Co.Lo.Re. (Coordinamento Locride-Reggio Emilia), composto da circa 150 tra persone ed enti aderenti all’Alleanza, che a Reggio hanno attivato, di concerto con le realtà calabresi e con le istituzioni, un Osservatorio civico territoriale.
La manifestazione ha ricevuto l'adesione del presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, il quale il 1 marzo è alle 9.45 in corteo a Reggio, alle 11.30 a Castelnovo Monti al mercato settimanale e ospite al pranzo degli operatori del settore socio-sanitario al Ristorante "Miramonti", alle 16 si trasferisce poi a Villa Minozzo per la visita al caseificio sociale di via Don Venerio Fontana. Alle 18 torna a Reggio (Rivalta) per una cena con il sindaco di Reggio Graziano Delrio, la presidente della Provincia di Reggio Sonia Masini e i rappresentanti del sistema sanitario reggiano presso il Ristorante "Il lago degli olivi". Infine, alle 21, è a Canossa presso il Teatro comunale per un'iniziativa pubblica.
Il programma prevede tre giorni di iniziative: oltre a quelli del primo marzo, quelli introduttivi del 27 e 28 febbraio. Ma in città e provincia sono stati programmati vari avvenimenti, organizzati dal Comitato reggiano, da enti e associazioni, che entreranno nella fase più intensa dal 13 febbraio, con "Aspettando il Primo Marzo" e "Legalità in festa", incontri per riflettere, dialogare e far festa insieme in preparazione del primo marzo: apre il ciclo, alle 20 del 13 febbraio, l'incontro al circolo Arci di Pratofontana con il professor Romano Prodi. Fra gli altri appuntamenti, il 19 febbraio nell’aula della Corte d’assise del palazzo di giustizia di Reggio, Provincia e Camera penale di Reggio, in collaborazione con il Consorzio Oscar Romero, promuovono la presentazione del libro "La Malapianta", con il procuratore aggiunto antimafia di Reggio Calabria Nicola Gratteri e il giornalista Antonio Nicaso. Il primo marzo l'evento culminerà a Reggio con il corteo pubblico e interventi dei rappresentanti di enti, associazioni e delle cabine di regia, composte dagli enti di livello nazionale e regionale che hanno aderito all'Alleanza.
Il 25 febbraio, alle ore 21, presso la sala parrocchiale di Roncina (in via Gorizia a Reggio), è stato presentato il libro di don Pietro Pattacini “La comunità di Cutro a Reggio Emilia”, alla presenza di alcuni rappresentanti della comunità cutrese (ha introdotto la serata don Eugenio Morlini ed è intervenuto Salvatore Migale, sindaco di Cutro). Tra gli altri appuntamenti, sabato 27 febbraio alle ore 10.30 presso il “Giardino dell’Arca” all’interno del Parco del Diamante (Quartiere Orologio Reggio) si è tenuto un incontro interreligioso di meditazione e riflessione dal titolo “Sì a giustizia, democrazia e dignità - No a violenza, mafia e poteri occulti” a cura della Scuola di Pace di Reggio. Il 27 febbraio alle ore 15.30 poi nell'Aula Magna dell'Università degli Studi di Modena e Reggio è in programma un convegno su “Responsabilità della società civile e dei soggetti economici nelle infiltrazioni mafiose” a cui interverranno Franco Corradini, Assessore alla Coesione e sicurezza sociale Comune di Reggio, Marco Venturi, Assessore Regionale all’Industria - Regione Sicilia, Osservatorio Civico Antimafia di Reggio, Coordinamento di Libera Reggio, Osservatorio sulla criminalità organizzata di Rimini, Donatella Prampolini Manzini (presidente Ascom Reggio), Enrico Bini (presidente Camera di Commercio di Reggio), Giovanni Trisolini (Cgil Reggio, a nome di Cgil-Cisl-Uil), Aldo Avosani (vicepresidente Cna Reggio), Marino Zani (presidente Coldiretti Reggio), Giuseppe Alai (presidente Confcooperative Reggio), Cristina Strozzi (vicepresidente Confindustria Reggio), Vanes Fontana (presidente provinciale Federmanager Reggio), Francesco Garcea (Iscos Emilia Romagna). Sabato in serata vi sarà una Veglia di preghiera ecumenica per la Libertà e la Democrazia, contro la 'ndrangheta ed i poteri occulti, mentre il 28 febbraio alle orere 15.30 alla Chiesa di S. Pietro (via Samarotto 1, Reggio) in scena lo spettacolo teatrale “Sindrome di Crono” Cruci e Nuci della Cooperativa sociale Cuntrascenzia e alla sera grande concerto in piazza.
La Manifestazione e il programma degli eventi collegati sono stati presentati dal sindaco Graziano Delrio, dalla presidente della Provincia Sonia Masini e dalla vicepresidente del Comitato organizzativo Festa Primo Marzo, Caterina Lusuardi. Sono intervenuti, inoltre, in rappresentanza delle associazioni promotrici, Giacomo Notari presidente dell’Anpi, Pasquale Pugliese della Scuola di Pace di Reggio e don Matteo Mioni di CoLoRe.
“Ci fa molto piacere – ha detto il sindaco Delrio - che il messaggio per la legalità contenuto nella Manifestazione si vada estendendo sempre più a tutto il Paese e siamo orgogliosi che sia stata scelta Reggio, dove il tessuto sociale ha una forte sensibilità su questi temi, per ospitare gli eventi di quest’anno. Il 25 aprile 2008, quando abbiamo consegnato il Primo Tricolore a Vicenzo Linarello del consorzio sociale Goel, abbiamo definito i ragazzi della Locride alleati contro le mafie come ‘nuovi partigiani della libertà e della legalità’. Essi sono sempre di più, anche tra noi, per respingere con il loro impegno sociale e culturale ogni possibile convivenza con la mafia e la criminalità. Compito delle istituzioni è stare al loro fianco e promuovere, come a Reggio avviene, l’affermazione della legalità in ogni ambito della vita civile”.
“La mafia è contro la libertà e la democrazia, perciò – ha detto la presidente Masini - non possiamo accettare nessuna convivenza, e aggiungo nessuna connivenza con la mafia, anche sul piano politico. E’ nostro compito batterci con tenacia per la legalità e alimentare quella rete tra cittadini, protagonisti della Manifestazione del Primo Marzo, e istituzioni che permette di vigilare sempre, di lavorare per informare e rendere tutti consapevoli del pericolo delle infiltrazioni mafiose, per impedirne il radicamento. La magistratura compie, e deve essere messa in condizione di compiere il proprio dovere. Comune, Provincia e Camera di commercio sviluppano una buona collaborazione, nei rispettivi ruoli: credo sia la strada giusta per la legalità e la democrazia”.
Lusuardi ha illustrato gli obiettivi dell’Alleanza che sono quello di promuovere la nascita di una Fondazione di comunità in Calabria, avviare la sperimentazione di Comunità mutualistiche, che consentano alla gente di organizzare risposte concrete a bisogni e consumi, affrancandosi dal sistema ricattatorio e clientelare, dare vita ad una Scuola di formazione per dirigenti d’imprenditoria comunitaria e contrastare la 'ndrangheta ed i poteri occulti nelle altre regioni d'Italia. Notari ha ricordato fra l’altro un importante appuntamento promosso dall’Anpi nell’ambito dell’impegno associativo per la democrazia e contro la mafia: il prossimo Primo Maggio un viaggio denso di testimonianza e memoria a Portella della Ginestra (Palermo), luogo della strage mafiosa del 1947. Pugliese ha evidenziato l’importanza di creare una coscienza solida e vigile contro la mafia e la criminalità in particolare tra i giovani, mentre don Mioni ha sottolineato fra l’altro il ruolo dell’Osservatorio come spazio di informazione, scambio e amicizia fra Locride e Reggio.
A Reggio si è costituito il "Comitato Organizzativo Festa 1 Marzo a Reggio Emilia", allo scopo di sensibilizzare i cittadini anche attraverso un Osservatorio Civico Antimafie. Vi hanno aderito singoli cittadini, organizzazioni e istituzioni, tra cui il Comune di Reggio, la Provincia di Reggio e la Regione Emilia Romagna.
Si è formato anche in territorio reggiano il Gruppo “Giovani a Reggio Emilia contro le mafie”, il cui obiettivo è quello di sensibilizzare la popolazione, soprattutto quella giovanile, su temi di antimafia, legalità e giustizia, attraverso l’organizzazione di eventi e attività rivolte a questo target. Dopo la grande giornata di iniziative del primo marzo, il gruppo continuerà a progettare e organizzare attività e riunioni presso la sede Gabella di via Roma. Al momento il gruppo è formato da 446 persone. Durante gli incontri sui temi della legalità e dell’antimafia vengono elaborati articoli e riflessioni e, tra le tante attività collettive, vengono anche prodotti video sui temi dell’antimafia.
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Sabato 27 febbraio, nel primo giorno delle iniziative, anche Franco Ferretti, coordinatore provinciale di Sel candidato alle regionali del 28 e 29 marzo, sarà presente al convegno organizzato nell’Aula Magna dell’Università di Modena e Reggio in via Allegri sul tema “Responsabilità della società civile e dei soggetti economici nelle infiltrazioni mafiose”. "Per combattere la mafia servono azioni. A Reggio Emilia agiscono diverse mafie, la 'Ndrangheta, la camorra dei casalesi, forse le triadi cinesi, e si guarda anche con attenzione alle presenze criminali albanesi e nigeriane. Non è sufficiente spiegare le presenze mafiose con la ricchezza di una città. Nel mondo degli affari i mafiosi sanno presentarsi con il volto rispettabile dei professionisti titolati, ma è soprattutto per la mancanza di opposizione locale che gli stessi hanno vita facile. E' normale che la repressione della magistratura e delle forze dell'ordine faccia in questo campo il suo lavoro. Va detto però che occorre compiere un deciso avanzamento verso la legalità democratica" scrive Sel in una nota.
"Sel ritiene necessaria la nascita di un luogo dove prefettura, magistratura, polizia, carabinieri e guardia di finanza possano dialogare con i sindaci e la provincia per indicare i settori e dove è necessario far scattare la politica di prevenzione. Gli enti locali rafforzerebbero questo percorso sollecitando la partecipazione della società civile e politica. Fino ad oggi però le occasioni di incontro fra gli organi dello Stato presenti a Reggio e gli enti locali sulle questioni legate alla presenza mafiosa sono state sporadiche oppure occasionali - conclude il partito - Per il futuro ci pare invece necessario innovare il modo di essere dello Stato democratico. Di questo è convinta Sinistra ecologia e libertà".
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Anche il MoVimento 5 Stelle-Beppegrillo.it aderisce, senza alcun simbolo elettorale, alla manifestazone nazionale del 1 marzo contro le mafie e la massoneria deviata. "Il MoVimento 5 Stelle fa della trasparenza, la lotta all'illegalità un punto cardine. Tra i requisiti per candidarsi nelle nostre liste ci sono l'avere la fedina penale pulita e non aver alcun procedimento penale pendente. La nostra azione già negli scorsi anni è sempre stata tesa a denunciare il rischio delle infiltrazioni mafiose in Emilia Romagna così come il ruolo deleterio delle massonerie deviate: P2 in primis - si legge in una nota - Lo scorso novembre Giovanni Favia come consigliere comunale di Bologna denunciò come la famiglia Cosentino fosse presente nel Cda di Hera Comm Mediterranea".
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Il Comune di Poviglio ha deciso di aderire all'iniziativa partita dal Consorzio GOEL della Locride, da Calabria Welfare e da Comunità Libere contro la 'ndrangheta e le massonerie deviate per la democrazia e il bene comune. Il sindaco Manghi afferma: "Nessun territorio può dare per scontato di essere immune dal pericolo di un'infiltrazione delle mafie e delle massonerie nel sistema economico e sociale e questa manifestazione ha il grande valore di invitare tutta la comunità a tenere alta la guardia e a riflettere su questo pericolo. Il nostro Comune, come ogni altro Ente pubblico, ha tra i suoi doveri quello di trasferire alla cittadinanza i valori di giustizia e legalità che una società matura dovrebbe condividere. Questo il motivo della nostra adesione".












