• Aumenta dimensione testo
  • Diminuisci dimensione testo
  • Invia articolo
  • Stampa articolo

''Siamo tutti farabutti'': migliaia sfilano a Roma


03/10/2009

Ore 20.00 - Trecentomila i partecipanti, secondo gli organizzatori. Sessantamila per la Questura. Tanti i commenti dei leader politici presenti.

Franceschini (Pd): "Questa è una grande prova della società italiana, della società civile che ha ancora la capacità di indignarsi"

Di Pietro (Idv): "Siamo qui perché vogliamo riaffermare il diritto all'informazione, fondamentale per la democrazia, che oggi è minacciata. Parlamento e governo fanno sempre più leggi per pochi e per furbi mentre molti stanno male".

Diversa l'opinione di Enzo Iacopino, segretario del consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti: "Mi spiace non aver potuto partecipare all'iniziativa della Fnsi sulla libertà di stampa. Ho semplicemente sbagliato piazza e mi sono ritrovato in una manifestazione del Pd, di Rifondazione Comunista con la partecipazione di Cgil e di tanti esponenti dello spettacolo".

Ore 18.00
- Franco Siddi invita il premier, Silvio Berlusconi, a ritirare il ddl Alfano sulle intercettazioni e le cause intentate contro i giornalisti. "Al premier, al Parlamento e al governo - afferma Siddi - chiediamo di cancellare le norme che vietano l’esercizio del diritto di cronaca, e di consentire che le indagini giudiziarie possano svolgersi secondo l’indipendenza della magistratura. Al presidente del Consiglio chiediamo anche di cessare la campagna di accuse contro i giornalisti, di smetterla di additarci come farabutti e di dire finalmente la verità". Poi arriva l’intervento di Roberto Saviano: "Combattiamo per la serenità di lavorare senza doverci aspettare ritorsioni. Quello che sta accadendo in questi giorni dimostra che verità e potere non coincidono mai. Oggi, però, abbiamo dimostrato che questo Paese vuole ritrovare il suo onore".

Ore 16.30
- Piazza del Popolo è piena. Secondo le stime della Fnsi sono riunite circa centomila persone. Al centro della piazza campeggia un grande palco tratteggiato di bianco, ai lati due maxi schermo. Tantissimi gli striscioni. La manifestazione ha reso omaggio alle vittime della sciagura di Messina con un minuto di silenzio.

Saliranno sul palco Franco Siddi segretario generale della Federazione, poi Valerio Onida presidente emerito della Corte Costituzionale e quindi Roberto Saviano. Tra i politici presenti il segretario del Pd Dario Franceschini, David Sassoli, Nicola Zingaretti, Fausto Bertinotti, il leader Idv Antonio Di Pietro ed il segretario confederale della Cgil Guglielmo Epifani.

A Piazza del Popolo confluirà il corteo dei lavoratori della scuola a cui hanno aderito Flc-Cgil e Gilda. Per le strade della Capitale, sfilerà anche un secondo corteo di precari della scuola, quello dei Cobas: partenza da Santa Maria Maggiore e arrivo al ministero dell’Istruzione a Trastevere. A termine del corteo, sulle scale del ministero, si svolgerà l’assemblea dei precari per fare un bilancio del movimento e proporre le future iniziative.

Ore 15 - "Trecento pullman e quindicimila manifestanti in arrivo da fuori Roma". Con queste parole Roberto Natale, presidente della Fnsi, fornisce i primissimi numeri dell’appuntamento a Roma per la manifestazione sulla libertà di stampa. Tra le organizzazioni presenti, Cgil, Arci, Anpi, Acli, Libertà e Giustizia, Legambiente, Unione cattolica stampa italiana, Emergency. Tra i partiti: Pd, Idv, Pdci, Prc, Partito socialista, Sinistra democratica, Sinistra e Libertà e Bruno Tabacci dell’Udc.

* * * * *

"No all’informazione al guinzaglio", con questo slogan la Cgil reggiana conferma la propria adesione alla manifestazione promossa dalla Fnsi e il 3 ottobre sarà a Roma, in piazza del Popolo, alle ore 16, per difendere la libertà d’informazione (iniziativa prevista in principio per il 19 settembre, poi rinviata dopo la tragedia di Kabul).

Da Reggio partiranno diversi pullman da piazzale Europa alle ore 7.30 di sabato. Per informazioni e prenotazioni, è possibile contattare l’ufficio di segreteria al numero di telefono 0522 - 457237.

"La decisione della Fnsi di una manifestazione nazionale, a difesa della libertà di informazione e di espressione, è molto importante e dalla Cgil pienamente condivisa. L’impressionante escalation di iniziative in questi mesi e di queste ore contro il ruolo di una informazione libera e plurale richiede una reazione adeguata ed immediata e una continuità di mobilitazione - si legge in una nota del sindacato - La Cgil intende partecipare a questa mobilitazione, a sostegno dell’articolo 21 della Costituzione, con l’impegno straordinario che una iniziativa a tutela di fondamentali diritti di democrazia richiede ed invita i lavoratori ed i cittadini a partecipare”.

* * * * *

L’Italia dei Valori di Reggio aderisce alla manifestazione nazionale a Roma il 3 ottobre per la libertà di stampa e di informazione. In tale occasione, l’IdV reggiana allestirà un banchetto in piazza Prampolini (angolo Broletto) dalle ore 9.30 alle ore 13. Nella stessa occasione sarà possibile aderire ed iscriversi al partito.

"La stampa di regime non si accontenta più di fare un opera di martellamento delle bugie di Berlusconi ma compie un salto negativo attaccando la stampa libera che svolge il proprio ruolo ponendo domande e legittime richieste al presidente del Consiglio e al suo Governo - si legge nel comunicato IdV - Ormai, siamo di fronte ad un regime mediatico che minaccia i più elementari diritti di espressione, di accesso e pluralità dell’informazione. Le censure in Rai hanno raggiunto livelli preoccupanti, tali da minare le basi democratiche del Paese. L’Italia è precipitata agli ultimi posti nella classifica mondiale per la libertà di informazione dopo paesi come il Botswana, Il Costarica e il Benin. I cittadini di un Paese privato della libertà di espressione e di ricevere informazioni libere, sono vittime di un pensiero unico onnicomprensivo e non possono esercitare la loro prerogativa fondamentale: quella di scegliere con cognizione di causa i propri governanti. L’Italia, in questi ultimi quindici anni è stata sottoposta ad un esperimento mediatico di controllo dell’informazione e di imposizione di modelli culturali senza precedenti in altri Stati democratici. Occorre resistere e difendere i valori dell’artico 21 della Costituzione italiana".

* * * * *

La segreteria provinciale del Comunisti italiani di Reggio conferma la "piena adesione e sostegno alla manifestazione per la libertà d’informazione, una manifestazione di protesta sacrosanta per rafforzare e tutelare i valori racchiusi nell’articolo 21 della Costituzione e il diritto inalienabile di ogni cittadino alla conoscenza, alla informazione completa e plurale e alla comunicazione, che per essere tale non può subire forma alcuna di bavaglio come sta invece facendo Berlusconi, insieme ai suoi fedelissimi, attaccando continuamente i giornalisti della carta stampata e delle tv che non si allineano al regime dittatoriale in cui vuole condurre il paese".

"Il Governo Berlusconi dopo il diritto all’istruzione, i continui attacchi alla magistratura, vuole azzerare anche il sacro principio della libertà di stampa, elemento essenziale per la democrazia di qualsiasi paese. Non per niente punta il dito contro trasmissioni di inchieste, come ad esempio ’Report’, ’Annozero’, ’Ballarò’, seguite da milioni di spettatrici di spettatori e che si fondano proprio sulla capacità di far emergere le tante oscurità che in questo momento sta vivendo lo stato sociale italiano in tutti i suoi aspetti - continua la nota del Pdci - Il fatto che, ad esempio, mentre il premier faceva passerella a ’Porta a Porta’, la trasmissione ’Ballarò’ non è andata in onda in prima serata e sia stata sostituita, guarda caso, con una film riguardante gli ultimi giorni di Hitler la dice tutta sull’intenzione di Berlusconi di zittire tutti gli autori e tutte le trasmissioni a lui scomode e sgradite".

E conclude il comunicato del Comunisti italiani: "Il fatto della decisione del Presidente del Consiglio di querelare il quotidiano La Repubblica e il Gruppo Editoriale L’Espresso per aver pubblicato 10 domande inerenti ai recenti scandali che lo hanno coinvolto testimonia oltremisura il gravissimo rischio che sta correndo il diritto di informare correttamente i cittadini nel nostro paese. Non per niente duri attacchi a Berlusconi arrivano anche da autorevoli organi di informazione del panorama internazionale. Per questo e per mille altre ragioni e’ necessaria la massima adesione e partecipazione alla manifestazione che si terrà a Roma. Noi, come Comunisti Italiani, ci saremo, così come sempre è stato, per difendere quelli che sono i sacrosanti diritti sanciti dalla Costituzione come la libertà di espressione e di informazione calpestata da Berlusconi che, invece, di definire farabutti politici, stampa e televisione dovrebbe pensare al conflitto di interessi che proprio in questo campo lo riguarda e a tutte le inchieste e a tutti gli scandali che pesano come un macigno nei suoi confronti".

* * * * *

La lista civica Reggio 5 Stelle propone, in occasione della manifestazione Fnsi a Roma, di dedicare una via o una piazza o un parco cittadino della città di Reggio in memoria dei "Caduti per la libertà di stampa". In riferimento a questa proposta, i grillini presentano un’interrogazione scritta alla commissione toponomastica. Il documento verrà depositato il 7 ottobre, in memoria di Anna Politovskaya, giornalista russa assassinata tre anni fa.

"In tutto il mondo i giornalisti cadono sempre più numerosi, non solo negli scenari di guerra, e l’Italia scende nelle classifiche della libertà di stampa.La battaglia per la libertà di stampa, in questi giorni oggetto di importanti manifestazioni nazionali e da noi condotta attraverso il V-Day 2, non finisce mai. Per questo proporremo, in memoria dei tanti giornalisti uccisi, di dedicare una importante via o piazza o un rarco cittadino di Reggio ai caduti per la libertà di stampa" scrive Matteo Olivieri, consigliere comunale per la lista civica a Reggio.

* * * * *

Alla Gabella di via Roma si parla di libertà di informazione, la mostra curata dall’associazione culturale Quinta Parete prende il via venerdì 2 ottobre in concomitanza con la manifestazione nazionale sulla libertà di stampa che si tiene a Roma.

La mostra fotografica "Libertà di informazione – Sapere è potere" è l’esito di un concorso fotografico dal nome Lucidi Ricordi, ideato da Claudia Cottafava e curato da Erika Ferraroni per l’Associazione Quinta Parete di Reggio e presentato la scorsa estate in occasione del Festiva Status Quo di Casalgrande. Alla sua seconda edizione, il concorso ha dato esito ad una mostra di una ventina di immagini provenienti dall’Italia intera e anche da alcune zone d’Europa tutte inedite e prodotte sulla base della tematica del concorso.

Gabella, in occasione della riflessione attualissima sulla libertà di informazione, vuole dare alla città un segnale e uno spunto per analizzare, attraverso le immagini e altri eventi collaterali legati alla mostra, l’effettiva situazione rispetto alla libertà di informazione nel nostro paese. Tra gli incontri che Gabella ospiterà quest’anno, alcuni saranno vocati al tema della libertà di stampa, tra i nomi che arriveranno sotto l’arco di via Roma figurano quelli di alcuni giornalisti con Giuseppe Giulietti, presidente di Articolo 21, Maurizio Chierici, Gianni Barbacetto.

La mostra è così un pretesto per seminare nell’osservatore domande e aprire discussioni in un luogo fecondo all’incontro e neutro da colori e ideologie politiche. L’obiettivo è sostenere “i principi e i valori dell’articolo 21 della Costituzione”, garantendo “il diritto inalienabile di ogni cittadino a un’informazione libera, completa e plurale”.

* * * * *

Il punto di vista dell’Istituto "Alcide Cervi"



Ultimo aggiornamento: 04/10/09

  • Condividi:
  • Wikio
  • Upnews.it
  • OKNotizie
  • segnalo alice
  • Segnala su Badzu
  • Aggiungi a Del.icio.us
  • Aggiungi a Technorati
Esprimi il tuo commento
I commenti sono moderati e saranno pubblicati solo dopo l'approvazione della redazione.